La 105ª Assemblea CIMP Cap:
un mare di progetti e prospettive di collaborazione
Roma, 23-25 ottobre 2005
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L’evento della Canonizzazione di Felice da Nicosia fu l’occasione per la CIMP Cap di ritrovarsi e celebrare la 105ª Assemblea, l’ultima dell’anno 2005. I Ministri provinciali, alcuni rappresentati ed altri accompagnati da qualche loro confratello, si sono dati appuntamento in Piazza san Pietro per festeggiare il loro fratello laico siciliano proclamato santo, un appuntamento che è terminato con un pranzo consumato con i vescovi cappuccini presenti alla cerimonia, con i confratelli della Curia generale e con le autorità della Regione Sicilia che in collaborazione con la provincia cappuccina di Messina, hanno organizzato questo appuntamento conviviale.
Ai lavori assembleari i Ministri provinciali erano tutti presenti, eccetto due che furono rappresentati da un loro definitore. L’Assemblea ha avuto l’onore di avere la costante presenza di fr. Felice Cangelosi, definitore generale, e la visita del Ministro Generale che ha dialogato per due ore con i Ministri provinciali. Gli argomenti in discussione erano: Presentazione della “traccia comune” per lo svolgimento dei capitoli zonali, Costituzioni e Statuti dell’Ordine, Solidarietà nell’Ordine, Statuto dei Segretariati nazionali ed altro ancora.
Per una certa omogeneità dei capitoli zonali che si svolgeranno al Nord, al Centro e al Sud, la “traccia comune”, preparata dal Consiglio di Presidenza in collaborazione con gli esperti, lancia delle questioni aperte e di ampio respiro. Su questa traccia i singoli definitorii, se vogliono coinvolgere i frati della propria Provincia, dovranno elaborare un questionario più appropriato. Intanto, l’Assemblea ha offerto ulteriori suggerimenti che sono stati accolti con soddisfazione; suggerimenti che riguardavano lo spirito che anima questa iniziativa e l’attenzione ai giovani, con espliciti riferimenti all’obiettivo della comunione che deve guidare la collaborazione interprovinciale.
La programmazione dei tre capitoli zonale è il primo passo di un progetto per guardare alla vitalità del carisma, non solo, ma anche alla sua svariata creatività, allargandola al mondo francescano, alla chiesa e alla società attuale. Le categorie teologiche sul carisma e sulla pastorale aiutano ad operare una corretta verifica delle sue espressioni pratiche per arricchirle di contenuti forti. È l’inizio di un progetto che interpella i cappuccini italiani nelle loro idealità/sogno, per aiutarli ad individuare un percorso fattibile.
Gli sviluppi che ne seguiranno non sono mirati al mantenimento delle province, ma ad incrementare la vita dell’Ordine in Italia. In una ordinazione dell’Ordine di 15 anni fa’, nel messaggio di Giovanni Paolo II al capitolo delle stuoie e in una proposizione conclusiva del VII CPO, si parla di “un Ordine che deve respirare in modo ampio”, di “appartenenza ad una grande famiglia”, di “orizzonte internazionale”. Prospettive che devono essere perseguite.
Sull’argomento delle Costituzioni e degli Statuti dell’Ordine, dopo averne parlato a più riprese dalla 102ª Assemblea in poi, l’Assemblea è ritornata per precisare l’iter di questo delicato progetto. Fr, Felice Cangelosi afferma che l’atteggiamento riscontrato finora nell’Ordine è positivo, ed è stato affrontato con molta delicatezza dal Definitorio generale, dalle Commissioni preposte dalla Curia Generale e dai Presidenti delle Conferenze dell’Ordine. Sui dettagli della procedura che porterà il progetto al Capitolo generale 2006, si sta ancora lavorando.
Alla fine comunque si seguiranno queste procedure: 1) i due testi, definitivamente modificati, verranno inviati ai capitolari, 2) a questi testi si allegheranno i pareri delle Conferenze, 3) gli esperti presenteranno al Capitolo generale il lavoro svolto con l’aggiunta di schede esplicative, 4) i ceti daranno una loro risposta definitiva, 5) infine, si vaglieranno le proposte per l’accettazione o il rifiuto di questo lavoro costituzionale e giuridico. Tutto questo, nell’economia del Capitolo generale, richiederà solo 3 o 4 giorni.
Il Ministro generale, dialogando con i Ministri provinciali, ha toccato diversi argomenti, ma si è soffermato soprattutto sul tema della solidarietà dell’Ordine. Oggi la presenza cappuccina nel mondo è arrivata a 104 nazioni. Recentemente sono state aperte nuove missioni e sono state fondate nuove province: Gana, Madacascar, Isole Seicelle, Algeria, Bolivia, Timor Est… La Commissione della Solidarietà economica, che finora ha lavorato molto, sta per essere rinnovata e sarà di 11 membri. Nell’Ordine si sta cercando di attivare la solidarietà anche nel personale. Una solidarietà fraterna che sta prendendo piede.
Tale solidarietà ha come criterio di valutazione la conservazione del carisma e non quella delle proprie opere o case. Se per una rifondazione e per una presenza significativa è necessario un ridimensionamento, questo avverrà per favorire una chiara identità di appartenenza e un inserimento pieno in quel contesto geografico. La Curia generale sta studiando un piano per l’Europa, mettendo in atto anche un nuovo tipo di evangelizzazione che arrivi al 90% circa della gente secolarizzata che si sta allontanando dalla Chiesa. Il Sinodo dei vescovi, appena concluso, non ha prodotto grosse novità: i circoli minori non sono stati ascoltati, non ci sono aperture pastorali, è mancata la creatività. Il nostro Ordine non ha problemi di personale, ma occorre, invece, preparazione, disponibilità e collaborazione reciproca, sia da parte di chi aiuta che da parte di chi riceve l’aiuto.
Dopo che il Ministro generale ha lasciato l’aula, l’Assemblea continua i suoi lavori, prendendo atto che il periodo “ad experimentum” dello Statuto dei Segretariati CIMP Cap scadrà alla fine del 2006. Per cui, durante l’anno in corso è necessario operare una verifica per capire se l’attuale Statuto incontra consensi o dissensi. Diversi interventi hanno evidenziato lacune, e risultati positivi. Una sommaria verifica fa pensare che i problemi non si risolvono cambiando lo Statuto, ma incrementando la funzionalità dell’intera struttura CIMP Cap, dove il problema si riconduce alle persone che animano. I segretariati non sono altro che lo specchio della CIMP Cap, chiamata ad essere realtà dinamica.
Infine, il Presidente riferisce in Assemblea che al prossimo incontro promosso dalla Curia generale sui temi della Giustizia e Pace che si terrà in Brasile dal 13 al 18 marzo 2006, la CIMP Cap è chiamata ad inviare cinque rappresentanti. Inoltre il Movimento Francescano Italiano (MOFRA), prega vivamente la CIMP Cap di indicare una persona rappresentativa che entri nella Commissione interfrancescana italiana di Giustizia, Pace e salvaguardia del Creato.
Il Segretario della CIMP Cap
Fra Mariano Steffan
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