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UNIONE CONFERENZE MINISTRI PROVINCIALI FAMIGLIE FRANCESCANE D'ITALIA

I MINISTRI PROVINCIALI
ALLE FRATERNITA

Documento finale

Nel giorni 16-22 marzo 2003, la XXVII Assemblea dei Ministri Provinciali Francescani d’Italia, accolta calorosamente dai tre Ministri provinciali delle Marche, si è riunita a Loreto per riflettere sul tema: La fraternità francescana: profezia di comunione. Le tre relazioni sono state tenute dai Vescovi Angelo Comastri e Oscar Serfilippi e dal sociologo Roberto Mancini. Durante le giornate assembleari i Ministri si sono confrontati attraverso i gruppi di studio sulle tre relazioni e sui percorsi che contribuiscono a costruire la comunione tra i francescani.

Hanno suscitato particolare interesse le testimonianze su: Giustizia, pace e salvaguardia del creato e l’organismo mondiale Franciscans International. A conclusione dell’Assemblea i Ministri hanno stiallato il presente documento che viene inviato a tutte le fraternità d’Italia per stimolarle ad un confronto e ad un dialogo che dia significato profetico alla vita delle singole fraternità delle quattro Famiglie Francescane.

Formazione

Noi Ministri provinciali, convinti che la comunione nasce dallo sguardo di Dio sull’uomo ed è un dono dello Spirito Santo sempre da invocare, ci interroghiamo su dei punti nodali che devono essere presenti nel dinamismo delle nostre fraternità.
Al centro della vita di fede dei frati c’è il volto di Dio svelato da Gesù?
Come a livello personale e comunitario possiamo dare nutrimento alla nostra fede, affinché cresca la comunione fraterna?

Stimolati da questi interrogativi essenziali e profondi che interpellano le nostre fraternità, noi Ministri provinciali siamo fiduciosi che la vita delle fraternità deve partire da un coinvolgimento interiore. Solo gli uomini di fede possono portare avanti un’azione apostolica e pastorale che evangelizza. Il Crocifisso è posto al centro della vita di ciascun francescano, come lo fu per san Francesco e santa Chiara d’Assisi, e nei giorni nostri per Madre Teresa che piangevano davanti al Crocifisso.
Partendo dalla convinzione che la vita di fede vissuta profondamente è fonte di vera fraternità, dove l’altro è un fratello accettato come dono e con il quale si deve condividere quotidianamente la propria storia, la fraternità va costruita superando barriere e steccati che spesso minacciano i rapporti relazionali. La fraternità francescana diventa profezia di comunione se costruita sul rapporto esperienziale di condivisione e di crescita.

Segreteria Generale
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