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www.custodia.org [Terra Santa], 14 luglio 2010
SBF Taccuino - Un’antica sinagoga a Horvat Kur nella Galilea rurale
del 14/07/2010
Tra le numerose ed importanti scoperte del Kinneret Regional Project vi è un’antica sinagoga che fu in uso intorno al 400 d.C.

Il Kinneret Regional Project (KRP), un consorzio accademico delle Università di Berna (Svizzera) di Helsinki (Finlandia), di Leiden (Olanda) e di Mainz (Germania), è ripreso in Galilea il 21 giugno. La campagna del 2010 durerà fino al 26 luglio ed è sponsorizzata dalle Università di Berna (Stefan Münger codirettore), di Helsinki (Juha Pakkala coodirettore) e di Leiden (Jürgen Zangenberg codirettore).

Nuove scoperte a Horvat Kur

Per quest’anno l’obiettivo è quello di concentrarsi sul primo scavo sistematico a Horvat Kur, un villaggio abitato dall’inizio del periodo romano fino all’inizio del Medioevo che giace su una collina di lieve pendenza 2 km a ovest del Lago di Galilea. Trenta volontari e personale proveniente dall’Olanda, Finlandia, Svizzera, Romania, Belgio, Spagna, Israele e Germania esamineranno le testimonianze della vita del villaggio della Galilea, una regione che sembra avere occupato un posto di primo piano all’inizio dell’era cristiana e nella tradizione rabbinica.

Già dopo due settimane di scavi, nonostante il clima torrido della Galilea, l’impegno degli scavatori è stato premiato. Gli archeologi hanno lavorato in due aree diverse.
Nell’area A, in cima alla collina, è stata allargata una trincea scavata nel 2008 (tre quadrati di 5x5 metri ognuno), che ora è stata scavata completamente.

In questa posizione sono stati scoperti già nelle prime fasi dello scavo i resti di un muro enorme costruito in modo elaborato. Questo muro, che si è conservato per un’altezza di 80 centimetri, si estende da nord a sud per almeno 10 metri e divide chiaramente lo spazio scavato in due aree diverse. Nella sua parte ovest, una pavimentazione in ciottoli ricopre ciò che gli archeologi pensano fosse un piccolo cortile.

Nel 2008 sono state trovate diverse monete sulla superficie di questo spazio aperto, ciò indica che l’edificio rappresentato dall’enorme muro sopra descritto probabilmente era in uso già intorno al 400 d.C. Nel corso della campagna del 2010, nella stessa area, è stato portato alla luce un gran numero di monete che probabilmente confermeranno questa datazione una volta che saranno state completate le analisi numismatiche sulle ultime monete scoperte.

Nelle vicinanze sono stati trovati anche resti di pilastri ed altri elementi architettonici in rovina, che finalmente contribuiranno a comprendere la disposizione e la pianta dell’edificio.
A est delle mura monumentali si è riscontrata una situazione totalmente diversa, che suggerisce che lo spazio si trovava all’interno dell’edificio. Qui si trova una panca in pietra spaccata e ricoperta di intonaco grigio che percorre il muro, interrotta solo da un’entrata pressappoco nel centro della sezione scavata.
Il pavimento è fatto di gesso duro e grigio. Sarà necessario controllare in futuro se vi sono altri strati di pavimento al di sotto.

Mettendo insieme tutte le testimonianze, sembra molto probabile che il KRP 2010 abbia scoperto anche una parte delle mura occidentali di un’altra antica sinagoga galilaica. Insieme alle ben note sinagoghe di Cafarnao e Chorazin (del quinto-sesto secolo d.C. ca.) e la recente scoperta di quelle a Khirbet Hammam (ca. secondo-terzo sec. d.C.) e a Magdala (primo sec. d.C.), la nuova sinagoga a Horvat Kur (provvisoriamente datata al quarto-quinto sec. d.C.) aggiunge nuove prove per conoscere una rete davvero fitta di sinagoghe in un’area relativamente ristretta sulla sponda nord-ovest del Lago di Galilea.

Nell’area C, sul margine dell’altopiano più elevato di Horvat Kur, sono venuti alla luce sezioni di due cortili con impianti e una stanza piena di ceramiche depositate fin dalla metà del primo millennio d.C, tutti elementi che permettono di far luce sulla vita sociale ed economica di un villaggio della Galilea di questo periodo.

Elementi architettonici riutilizzati (spoliae) e ampie mura costruite con pietra grezza o con conci riusati dimostrano quanto frequentemente la configurazione del villaggio sia cambiata per adattare gli edifici ai bisogni dei loro abitanti. Gli scavi successivi esporranno la struttura nella sua totalità e permetteranno di capire l’uso e l’organizzazione dello spazio da parte degli abitanti.

Lo scopo della spedizione sarà di dissotterrare le tracce delle prime abitazioni per chiarire l’evoluzione del villaggio.

I resti del quartiere abitato nella zona C e l’area pubblica nella sezione A aggiungeranno elementi sostanziali alle conoscenze dell’antica Galilea rurale e contribuiranno notevolmente a rispondere a questioni concernenti la modalità della cresciuta della popolazione, lo status economico e l’interazione culturale tra indigeni e influenze esterne nella Galilea rurale nel periodo classico. Le nuove scoperte a Horvat Kur concorreranno in modo determinante al delicato dibattito in corso circa la cronologia delle sinagoghe della Galilea.

L’analisi dei ritrovamenti di Tel Kinrot

Il Progetto ha continuato il suo lavoro sui resti del materiale rinvenuto a Tel Kinrot, un vasto sito situato proprio sulla riva del Lago di Galilea a circa 11 km a nord dell’odierna Tiberiade. La datazione dei resti ha rivelato che gli strati dell’insediamento si estendono in un arco di tempo che va dal periodo calcolitico a quello ottomano (dal quinto millennio a.C. fino al secondo millennio d.C.).

Il sito è stato scavato fino al 2008, dopo di che, una piccola squadra di esperti ha continuato ad analizzare in laboratorio i ritrovamenti dei vari strati dell’insediamento per prepararli alla pubblicazione.

Nel corso della stagione di studio del 2010 gli studiosi si sono concentrati in particolare sull’esame della pianta della città e sull’analisi dell’architettura nei quartieri abitati che risalgono al primo periodo dell’Età del Ferro (undicesimo-decimo sec. a.C.). Il catalogo dei piccoli ritrovamenti finora recuperati, specialmente quelli relativi all’industria tessile, potrebbe essere ulteriormente completato. Come negli anni precedenti, è stato portato avanti il restauro delle ceramiche del primo periodo dell’età del Ferro rinvenute ed eccezionalmente ben conservate.

Prospettive

Le campagne future continueranno le indagini della regione intorno a Horvat Kur e documenteranno gli insediamenti agricoli (procedura già cominciata nel 2008), esploreranno le numerose grotte e cisterne del sito per comprendere meglio il sistema di raccolta dell’acqua di Horvat Kur e - ovviamente - per continuare gli scavi sulla collina stessa.
Dopo la pubblicazione finale dei risultati della prima fase delle attività del KRP a Tel Kinrot, si riprenderà la ricerca sul campo. Contemporaneamente si provvederà alla conservazione del sito e al restauro delle aree scavate in collaborazione con le autorità.

Fonte: Kinneret Regional Project - Comunicato stampa: Jürgen Zangenberg - Stefan Münger - Raimo Hakola (5 luglio 2010)

 

 

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