Al secolo Giovanni
Antonio Pontieri, nato ad Olivadi (Catanzaro) nel 1633, vestí
l'abito cappuccino nel 1670. Oratore efficacissimo, percorse
per oltre trent'anni la Calabria e la Sicilia, predicando con
zelo ardentissimo, tra l'ammirazione del popolo e la stima delle
autorità che consideravano in lui il predicatore santo
e il fervido missionario apostolico. Erezione di cappelle, di
ospizi e di confraternite, catechesi dogmatica e morale, ministero
delle confessioni costituivano il programma della sua opera
evangelizzatrice, ispirata alla passione di Nostro Signore e
alla devozione verso la Vergine Addolorata.
Fondò a Campotenese il convento-ospizio della Madonna
del Pianto, per dare ricovero ai viandanti poveri. Sostenne
il B. Angelo d'Acri nella sua determinazione di farsi cappuccino.
Nonostante gli impegni di apostolato, gli furono affidati incarichi
di governo e di responsabilità educativa tra i confratelli.
Nel 1698 fu eletto ministro provinciale, ma due anni dopo si
dimise per dedicarsi interamente alla predicazione e alle missioni.
Due sue opere, scritte per l'edificazione dei fedeli, ebbero
notevole successo: Anno doloroso, ovvero Meditazioni sopra la
Passione di G.C. (Napoli 1692-1709, Torino 1923), di cui si
ebbero una trentina di edizioni; Anno doloroso, ovvero Meditazioni
sopra la vita penosa della B. Vergine (Napoli 1698, Bassano
1848), opera che ebbe una quindicina di edizioni.
Circondato dalla stima di santo, a lui vengono attribuiti miracoli
operati in vita e dopo la morte, avvenuta santamente il 22 febbraio
1720 a Squillace. La sua causa di beatificazione fu iniziata
nel 1733. |