|
Giovanni Maoloni (Marcellino da Capradosso),
servo di Dio. Nacque nel paese di Capradosso (Ascoli Piceno)
il 22 settembre 1873 da povera, ma onesta famiglia di contadini.
Crebbe nel suo ambiente campagnolo, conoscendo il lavoro,
la casa e la chiesa. Superate forti opposizioni, da parte
soprattutto del fratello, poté indossare l'abito dei
cappuccini nel convento di Fossombrone il 27 aprile del 1902,
quando aveva già 29 anni di età. Emessa la professione
religiosa, fu destinato al convento di Fermo, ove come frate
laico, esercitò gli umili uffici di ortolano, portinaio
e questuante. Da tutti fu ammirato per la sua grande fede
e pietà, per la sua profonda umiltà ed eroica
obbedienza, per le mortificazioni e penitenze, ma soprattutto
per la sua grande carità fraterna, in convento e fuori,
verso tutti, specie per i peccatori, per i tribolati e ammalati.
Per il suo amoroso servizio nel 1906 fu mandato a Montegiorgio
per assistere un confratello tubercoloso. Colpito da peritonite
tubercolare, morí nel convento di Fermo il 26 febbraio
1909. I processi ordinari sulla fama di santità ebbero
inizio nella Curia di Fermo nel 1948 e si conclusero nel 1956.
Attualmente, terminata la biografia documentata e l'Informatio,
è stata consegnata il 7 luglio 1998 la Positio super
virtutibus.
|